GIGI SABANI BLOG
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lunedì, 26 marzo 07 23:34
da LIBERO di VITTORIO FELTRI: LO SCANDALO DEL '96PER ME NON SI SCOMODO' NESSUNO di Fabio Santini Milano «Quante parole, fiumi di parole ho sentito sulla vicenda Vallettopoli. Quanta amarezza...». Gigi Sabani, professione imitatore, sospira. E fa riflessioni che lo riportano a un episodio poco piacevole della sua carriera, quando venne coinvolto in un presunto scandalo di prestazioni sessuali richieste in cambio di prospettive di carriera. Trova analogie tra quanto sta accadendo e quanto le accadde nel '96, Sabani, quando venne accusato ? «Direi di no. Per questa vicenda c'è stata una levata di scudi di tutto il mondo politico di destra, centro e sinistra. Appena è stato sfiorato un personaggio del palazzo si è levata un'eco fortissima di indignazione generale. Nel '96, quando io e altri fummo sbattuti violentemente in prima pagina, senza certezze sulle eventuali responsabilità, nessuno, a parte pochi, si impegnò per difendere la nostra dignità». E poi tutto si rivelò una gran bolla di sapone. «Infatti, quando lo scandalo si sgonfiò a nostro favore non ci fu nessun processo ma una serie di archiviazioni per tutto e per tutti. Nessun telegiornale ne diede la notizia, solo pochi quotidiani pubblicarono 3 righe seminascoste. Ma, la prego, mi faccia fare delle distinzioni precise tra quella vicenda e quella di oggi». Le faccia pure. «Qui siamo di fronte al filone foto e presunti ricatti. I fotografi svolgono attività giornalistica quindi come l'articolo viene pubblicato da un giornale, così le foto debbono essere comprate e pubblicate dal giornale. Chiunque propone l'acquisto delle foto a prezzi superiori a quelli di mercato svolge attività di estorsione. Se questo filone inchiesta verrà comprovato, chi ha operato estorsioni andrà punito». C'è anche il filone sesso in cambio di carriera. «Esatto. E qui mi preme sottolineare che proprio 11 anni fa vennero spesi centinaia di milioni dello Stato per un'inchiesta che portava lo stesso nome dell'attuale di cui sono stato vittima insieme con altri colleghi e amici. Il magistrato che aprì quell'inchiesta venne clamorosamente smentito da una serie di archiviazioni giunte dai suoi colleghi delle varie Procure d'Italia». Così venne decisa l'archiviazione? «Tutti affermarono che non costituisce reato avere rapporti con persone che si pensa possano procurarti un vantaggio o un appoggio lavorativo. Venne chiaramente detto che certi atteggiamenti possono esser criticabili dal punto di vista morale ed etico ma non costituiscono violazione del Codice Penale. Quindi non sono reati. E allora mi chiedo: perché si continua a spendere denaro pubblico?». Che danni professionali patì per quella vicenda? «Enormi per 3 anni. Lavoricchiavo qua e là, ma tornai a lavorare nel vero senso della parola solo nel '99. Mi riprese la Rai di Celli e Saccà. Andai su Raiuno con Jocelyn a "Sette per 1" e da allora ricominciò tutto». Sabani, oggi che idea si è fatto di Vallettopoli 2007? «La politica è forte quando tocchi uno di loro. Non appena è entrato nella vicenda un personaggio del governo, è stato subito fatto un decreto. Forse è giusto così. Ma perché si è aspettato tanto?». Sabato 17 Marzo 2007 |