ADDOVA'!!!

GIGI SABANI BLOG

IL VIAGGIO

Grazie a Roberto Arcanà per questa bellissima lettera. 

Un viaggio ha sempre un inizio, una fine e una marea di ricordi nel mezzo. Se non fosse così sarebbe solo una partenza, uno spostamento o un semplice cambiamento di residenza.

Io lo ricordo come se fosse ieri l’inizio del nostro viaggio: estate del ’76, festa di paese, caldissima serata d’agosto, paesino della costa ionica calabra e Guido Renzi che cantava.

32 anni sono passati, e sembra ieri……

Certo, l’anno non era per noi dei migliori…. entrambi avevamo perso qualcuno di importante, ma eravamo giovani e i nostri sogni sembravano li, a portata di mano…  dovevamo solo trovare la forza di acchiapparli….

Il mondo dei personaggi famosi luccicava… lontano e vicinissimo…e noi volevamo farne parte …..Girare in lungo e in largo con la gente di spettacolo, diventare noi stessi dei VIP…chissà…..

In quella serata io lessi il tuo talento. Era evidente che avresti fatto strada. Grande grinta… grande presa sul pubblico, e te lo dissi. “Magari!” mi hai risposto “Se è così alla prima cosa importante che faccio, ti chiamo!”

Arrivò la grande occasione, e sono volato a Roma lasciando fidanzata, matrimonio imminente e posto sicuro.

Gli inizi si sa… non sono tutte rose e fiori, una serata ogni tre o quattro mesi, fatica tanta e soldi pochi, ma che bei tempi….Da quel giorno non ci siamo più separati, tu e io, io e tu, sempre insieme ovunque e comunque.

Saltavamo da un albergo all’altro come trottole impazzite, il tempo non bastava mai e quando, per gioco, controllavamo le medie dei chilometri orari fatti, c’era da spaventarsi…..

Rai, Mediaset, Rai, Mediaset, le partecipazioni turbinavano folli, e noi correvamo su e giù per l’Italia, ubriachi di lavoro e di successi.

Arrivano gli anni ’90.

Mi vengono le paturnie, ed in una mia crisi di rigetto, abbandono l’ambiente. “A Gigi, me so rotto……sono stanco de sta gente…..me ne vado….” E ritorno nella mia calda terra di Sicilia, a Cefalù.

Per poco però, l’ambiente non mi molla e dopo due anni, quando in uno spettacolo mi chiedono un imitatore, non posso fare a meno di chiamarti.

Mi sono reso conto che tu eri solo, nessuno che ti seguiva, erano forse le prime avvisaglie del casino che ti stava aspettando. E il casino scoppia. Ma siamo insieme, e come Dio vuole, se ne esce.

Il viaggio continua e ritorna la voglia di lavorare e la grinta di sempre. Scopri gli sms, ed è incredibile come riesci a scrivere i messaggi a quattro dita!

“ A Gigi, vedi che puoi scrivere i messaggi anche usando la selezione veloce, il T9!” Ma tu, niente…. tamburellavi le dita sulla tastiera del telefonino…. e il T9 lo fregavi sul serio!

Ricordo le scommesse su chi vinceva e chi perdeva a Sanremo, o sui cantanti del momento, e il tuo stupore quando io con te, chissà perché, non sbagliavo un colpo. E come ti incavolavi, quando tu, bastian contrario, perdevi quasi sempre!

Ricordo le partite della nazionale, seguite con i nostri riti scaramantici e urlate a squarciagola.

O le nostre telefonate, durante la pubblicità dei film che vedevamo, magari in due città diverse, ma sempre insieme.

“Secondo te, chi è l’assassino? Ma la uccide o no? A che belle ‘ste puntate!”

Ricordo i tuoi sorrisi, le tue debolezze, le tue scaramanzie e quella maledetta giornata in cui di colpo te ne sei andato.

E ora il viaggio continua senza di te, perché, volente o nolente, tuo figlio l’ho visto nascere io.

Si, sei sempre stato un gran rompiscatole, ma che lo fossi anche da lassù! Non lo avrei mai immaginato.

Il viaggio continua Gigi.

Perché chissà come e chissà perché tu sei rinato in tuo figlio e nel frutto di un amore che non potrà mai morire.

Lo hai fatto apposta, di la verità…. Come un folletto dispettoso hai programmato tutto…. Io me ne vado, ma lascio qualcuno a sorvegliarvi…. attenzione!

E in questo modo continui ad aleggiare in questo mondo di matti e a sorriderci impertinente.

Il viaggio continua….

LA VITA

Il 19 maggio 2008 alle 16,50 è nato Gabriele, figlio di Gigi Sabani e Raffaella Ponzo.

Benvenuto al piccolo angelo mandato dal cielo.

PUNTO A CAPO

Libro: P u n t o a c a p o

Autore: Sabani Gigi [...]

CINQUE OTTOBRE

Quel piccolo spazio quasi nascosto a Prima Porta il 5 ottobre era colmo di colori e di amore. Gigi avrà sicuramente sorriso ai suoi 55anni!!! Sempre grazie. R.

PER LE TANTE PERSONE CHE LO AMANO

Messaggi meravigliosi, pieni d'amore, di stima, di dolore.
 
Gigi ora riposa, insieme alla sua amatissima mamma e al suo papà, al Cimitero Flaminio di Roma (Prima Porta).
Bisogna cercare i defunti del '76, anno della morte del padre, la Cappella è la numero 31.
 
Mai avrei pensato di scrivere una cosa del genere.
 
Grazie ancora, ogni vostra parola è un grande dono... R.

04092007

Grazie a tutti.

Raffaella

MISTO FRITTO



Cd: [...]

Roberto Benigni

Qualche personaggio dello spettacolo di oggi, che per il successo che ha cammina tre metri sopra terra, farebbe bene ad andare a vedere Roberto Benigni, qualcuno tornerebbe con i piedi in terra e qualcun'altro sprofonderebbe.
 
Bravo Benigni!!!
 

Juri Spigarelli

Ho voglia di mettere in evidenza una poesia che mi è arrivata. E' dedicata ad un amico. E' dedicata ad un artista. E' dedicata a chi mi imitava, meglio di me stesso.

PUZZLE (a Juri Spigarelli)

Sul palco della vita incastravi i tasselli dei tuoi sentimenti per farti amare.
Sul palco del successo collocavi le tessere delle tue tantissime voci per farci divertire.
Ora che il puzzle è completo mi accorgo che ci manchi tanto e che ti ho conosciuto appena.
Arrivederci mio grande amico di poche ore.

il suonatore J

da LIBERO di VITTORIO FELTRI: LO SCANDALO DEL '96

PER ME NON SI SCOMODO' NESSUNO

 

di Fabio Santini

 

Milano

 

«Quante parole, fiumi di parole ho sentito sulla vicenda Vallettopoli. Quanta amarezza...». Gigi Sabani, professione imitatore, sospira. E fa riflessioni che lo riportano a un episodio poco piacevole della sua carriera, quando venne coinvolto in un presunto scandalo di prestazioni sessuali richieste in cambio di prospettive di carriera.

Trova analogie tra quanto sta accadendo e quanto le accadde nel '96, Sabani, quando venne accusato ?

«Direi di no. Per questa vicenda c'è stata una levata di scudi di tutto il mondo politico di destra, centro e sinistra. Appena è stato sfiorato un personaggio del palazzo si è levata un'eco fortissima di indignazione generale. Nel '96, quando io e altri  fummo sbattuti violentemente in prima pagina, senza certezze sulle eventuali responsabilità, nessuno, a parte pochi, si impegnò per difendere la nostra dignità».

E poi tutto si rivelò una gran bolla di sapone.

«Infatti, quando lo scandalo si sgonfiò a nostro favore non ci fu nessun processo ma una serie di archiviazioni per tutto e per tutti. Nessun telegiornale ne diede la notizia, solo pochi quotidiani pubblicarono 3 righe seminascoste. Ma, la prego, mi faccia fare delle distinzioni precise tra quella vicenda e quella di oggi».

Le faccia pure.

«Qui siamo di fronte al filone foto e presunti ricatti. I fotografi svolgono attività giornalistica quindi come l'articolo viene pubblicato da un giornale, così le foto debbono essere comprate e pubblicate dal giornale. Chiunque propone l'acquisto delle foto a prezzi superiori a quelli di mercato svolge attività di estorsione. Se questo filone inchiesta verrà comprovato, chi ha operato estorsioni andrà punito».

C'è anche il filone sesso in cambio di carriera.

«Esatto. E qui mi preme sottolineare che proprio 11 anni fa vennero spesi centinaia di milioni dello Stato per un'inchiesta che portava lo stesso nome dell'attuale di cui sono stato vittima insieme con altri colleghi e amici. Il magistrato che aprì quell'inchiesta venne clamorosamente smentito da una serie di archiviazioni giunte dai suoi colleghi delle varie Procure d'Italia».

Così venne decisa l'archiviazione?

«Tutti affermarono che non costituisce reato avere rapporti con persone che si pensa possano procurarti un vantaggio o un appoggio lavorativo. Venne chiaramente detto che certi atteggiamenti possono esser criticabili dal punto di vista morale ed etico ma non costituiscono violazione del Codice Penale. Quindi non sono reati. E allora mi chiedo: perché si continua a spendere denaro pubblico?».

Che danni professionali patì per quella vicenda?

«Enormi per 3 anni. Lavoricchiavo qua e là, ma tornai a lavorare nel vero senso della parola solo nel '99. Mi riprese la Rai di Celli e Saccà. Andai su Raiuno con Jocelyn a "Sette per 1" e da allora ricominciò tutto».

Sabani, oggi che idea si è fatto di Vallettopoli 2007?

«La politica è forte quando tocchi uno di loro. Non appena è entrato nella vicenda un personaggio del governo, è stato subito fatto un decreto. Forse è giusto così. Ma perché si è aspettato tanto?».

 

 

Sabato 17 Marzo 2007

MATRIX

DA MENTANA L'ARTE DI IMITARE

Una scelta vicente quella di Enrico Mentana: dedicare la puntata del venerdì a temi più leggeri.
Dopo le serate sugli scherzi, oggi il titolo è "L'arte di imitare".
Perché l'imitazione è davvero un'arte. Il giornalista parte dai tempi gloriosi di Alighiero Noschese protagonista di una imitazione pura per arrivare a Neri Marcoré che punta sull'interpretazione.
Tra gli ospiti in studio Dario Ballantini con la sua inimitabile parodia di Valentino, Gigi Sabani imitatore tout court e Gabriella Germani chiamata da Chiambretti per il Dopofestival di Sanremo.

MATRIX
Canale 5, ore 23,30

dal Corriere della Sera, Venerdì 16 Febbraio 2007

PER KIA

KIA CARA CARA KIA,

anche se a distanza di tempo, rispondo alla tua. Ho letto con piacere che vivi a Biella,  poche persone proprio in quella città mi hanno creato molti problemi, quelle persone che però non mi hanno impedito di rispettare un luogo che precedentemente al fattaccio, mi aveva regalato molte soddisfazioni professionali (vedi Piacere RaiUno nel 1992).

Per quanto riguarda il lavoro, sto in panchina,  come spesso accade ad Alessando Del Piero.

Spero di leggerti ancora.

Ciao Kia e salutami la Procura, sperando che dal '96 ad oggi  ci sia stato un ricambio generazionale.

Gigi

QUANDO PUR DI AVERMI BERLUSCONI MI PEDINAVA

LIBERO di Vittorio Feltri - 11 Febbraio 2007

ROMA
Alessandro Dell'Orto

Gigi Sabani e mille voci, mille smorfie, mille personaggi. E' stato il più grande imitatore degli Anni Ottanta (Celentano, Baudo, Mike Bongiorno, Casella, Vanoni), ma anche intrattenitore e poi presentatore. Pensate ai programmi più importanti (Rai e Mediaset) degli ultimi 25 anni, lui li ha condotti: da Domenica In a Fantastico, da Premiatissima a Ok il prezzo è giusto  , e ancora Re per una notte, 7x1, La sai l'ultima, I fatti vostri. La carriera di Gigi Sabani, però e chissà perché, è sempre stata come un  elettrocardiogramma: punti altissimi e poi giù, sempre più giù, e poi ancora su, sempre più su. Gigi è stato rianimato già due volte, dopo essere stato dimenticato nel 1988 e dopo essere stato coinvolto in un clamoroso errore giudiziario nel 1996. Sabani, che ora ha 54 anni e da 4 stagioni è risparito, ripuff, nessun lavoro e zero contratti, si racconta con ironia e mille voci, mille smorfie, mille personaggi. Mille imitazioni. Piccolo consiglio ai lettori. Quando vi gustate gli aneddoti su Baudo, Mike, Corrado e gli altri, immaginatevi le loro voci e non quella di Gigi: è così che Sabani ha risposto per tutta l'intervista.

Sabani, chi è il musicista che la intrattiene al tavolo del ristorante?
«Lo vedo sempre qui, in piazza Mazzini. Bravissimo, si chiama Adriano, è greco e raccoglie soldi suonando per strada. Vorrei fare tv solo per portarlo davanti alle telecamere: diventerebbe un personaggio».
Invece...
«In tv non ci vado più nemmeno io...».
E che fa?
«Niente, ma con grande allegria, senza piagnucolare. Altro che Bonolis».
Scusi, che c'entra?
«Ho letto che si lamenta perché non danno risalto al suo programma. Ma prende 35 milioni di euro! E io che dovrei dire?».
Appunto, che dice?
«Se le racconto tutto, smetto di lavorare per sempre o mi assumono domani».
Vale la pena rischiare, no?
«Eheheh. È che ormai nel nostro ambiente non c'è più rispetto. Se uno è in crisi gli altri godono: ai miei tempi invece ci si aiutava. Sa che in Rai c'è gente che mi evita per paura che chieda un lavoro?»
Addirittura?
«Giuro, ma non mi faccia fare nomi».
Troppo comodo. Abbiamo deciso di rischiare: o smette di lavorare per sempre, oppure l'assumono domani...
«Bibi Ballandi. Quando ci incrociamo fa finta di non vedermi, mi spiace molto».
Già, parliamo un po' della Rai.
«Se non stai con Ballandi o Lele Mora sei fuori dal giro. Un tempo era importante il curriculum, ora contano i manager: c'è gente che conduce tutto e toglie spazio».
Ha provato a bussare da qualche parte?
«Ho chiamato Del Noce, direttore di Rai1, per tre volte: non mi ci hanno fatto parlare. Del Noce non mi ha mai voluto, con lui ho sempre avuto grossi problemi pur non avendoci mai litigato: quando ci vediamo sono baci e abbracci. Anzi, solo abbracci perchè i baci sono pericolosi...».
Sabani, guardi là: la vogliono salutare e le chiedono un autografo. La gente la ferma sempre così spesso?
«Un'apoteosi. Chiedono: "Aggigi, ma quando torni?"». E io: «Decideranno gli altri, non dipende da me. La verità è che questo ambiente, se non sei forte, ti porta ad emulare Tenco...».
Lei è forte?
«Ora sì, la vivo bene. Sono nello spettacolo da una vita, so come girano certe cose».
Allora facciamo un salto indietro. Prime imitazioni?
«A 5 anni riproducevo il rumore della circolare rossa, il tram che faceva il giro di Roma: "uuuuuuuuuuu"».
Altre?
«Al Liceo i prof impazzivano perché riproducevo il tic tac dell'orologio».
Primo lavoro vero, la claque.
«Dal '70 al '74: mille lire ad ogni turno di 8 ore. Poi mia sorella, a mia insaputa, mi iscrive alla Corrida radio di Corrado».
E vince.
«Imito Ranieri, Morandi, Reitano e Baglioni: primo posto e 200.000 lire in gettoni d'oro. Corrado si complimenta: "Eh oh, a Sabbà, sei proprio bravoo"».
(Imitazione perfetta, la gente dei tavoli vicini si volta e sorride)
È l'inizio: prime apparizioni tv e serate.
«In un ristorante incontro il mio grande idolo: Celentano. Adriano si avvicina. "Uè, Gigi, ti ho visto e mi imiti bene, sai? Uè, grazie". Resto senza parole, mi esce solo la frase che mi ero preparato da sempre: "Grazie a te di esistere"».
Beh, eccessivo...
«No, per me Celentano è sempre stato un mito. Non fossi stato Sabani, avrei voluto essere lui».
Nel '79 la chiamano a Domenica In.
«Durante una serata incontro Baudo che si presenta: "Soono Pipppoo. Domenica vieni da me, imiti Pappalardo, poi fai Celentano e te ne vaai". Io: "Dove, a Domenica In?". E lui: "Eddove sennò, a casa miaaaa?"».
(La gente degli altri tavoli ora non sa staccare lo sguardo e ride)
Il boom.
«Dopo "Domenica In" mi chiamano per "Fantastico" il cui regista era Trapani - altro grande uomo di spettacolo ucciso dal sistema - e la trasmissione va bene».
Successo con la  Rai, Mediaset ci prova.
«Berlusconi mi invita ad Arcore e propone di condurre "Ok il prezzo è giusto", ma rifiuto. Non si dà pace. Mi aspetta di nascosto sotto il residence, per strada, e quando esco mi assale: "Sabani, ci hai ripensato? Ricordati che le imitazioni lasciano il tempo che trovano, la conduzione resta"».
E lei?
«Dico di no, ogni volta che esco spio dalla tendina per controllare che non sia sotto casa. Finché un giorno al bar Laghetto mi sento chiamare da dietro: "Cribbio, Sabani". E io: "orca troia, mi ha beccato...". Alla fine mi convince e inizio a condurre: aveva ragione lui».
Però non snobbiamo le imitazioni. Anzi, parliamone. Lei non si è mai truccato.
«Sono sempre stato un imitatore di rottura, rifiutavo il trucco. Piuttosto accentuavo i difetti e inventavo tormentoni».
Raccontiamone qualcuno e le sue origini. Pippo Baudo e "Questo non lo dovevi fareeeeee".
«Arrivo tardi a una serata, si incazza. "Gigi, non si fa cosìììì, no si faaaa". "Scusa Pippo". "Noooo, questo non lo dovevi fareeee, non lo dovevi fareeee". E mi scatta la scintilla».
Mike e il risucchio.
«Lo vedo a "Fantastico" e noto che mentre parla fa uno strano rumore con la bocca. Da lì mi invento "E allora, eh? Shshshshshs. E vero?"».
(Ristorante in subbuglio, tutti origliano e quasi scappa l'applauso)
Giucas Casella e "Quandolodiròioooo".
«Lui si definiva "il vostro paragnosta" e Ricci mi propone di presentarmi come "paragnosta figlio di paragnosta". Un successo. E nasce il tormentone delle mani attaccate "che si staccheranno soloquandolodiròiooooooo"».
Tortora e "orrroreeeee".
«Non l'ha mai detto, l'ho inventato perchè si addiceva al personaggio pacato».
Il più permaloso?
«Mike una volta mi chiama arrabbiato per una battuta sulla moglie: da quel giorno mi ha tolto il saluto per tre anni! Ramazzotti invece mi ferma per strada da coatto: "Io mica sono come mi fai". Mai più imitato...».
Politici?
«Facevo Andreotti, Craxi e pochi altri. Il politico dà fastidio, fa paura. Se li imiti i dirigenti tv si cagano sotto e si agitano, è micidiale».
Prossimi personaggi?
«Mi piacciono le imitazioni impossibili. Sto preparando D'Alema e la sua camminata incazzata. E Fini, per par condicio».
Sabani, un giochino. Voto e commento ai grandi imitatori. Alighiero Noschese.
«Unico nel suo genere. Voto 8».
Alfredo Papa.
«È morto un anno e mezzo fa e nessuno l'ha ricordato. Era il più bravo di tutti noi e lo dico anche se avevamo un rapporto difficile. Eccezionali le imitazioni di Craxi, Foà e De Filippo. Voce 9, trucco 10».
Franco Rosi.
«Bravissimo a fare Corrado e Franco Franchi. Voto 8».
Max Tortora.
«Mi piace il suo Santoro. Voto 8».
Maurizio Crozza.
«Buono Pavarotti. Voto 6 e mezzo».
Corrado Guzzanti.
«Belli Funari e Venditti. Voto 7».
Fiorello.
«La Russa e Califano bellissimi. Voto 8».
Teo Teocoli.
«Voto 10! Imita personaggi anche semisconosciuti: l'avvocato Prisco non sapevo chi fosse, con lui è diventato famoso».
Nicola Savino.
«Non lo conosco così bene per dargli un voto. Ma è geniale come fa Galeazzi».
La donna più brava?
«Gabriella Germani, la migliore dopo la Goggi: voto 9-».
Sabani, torniamo alla tv. Dopo "Ok il prezzo è giusto" torna in Rai. Nel '88, però, lo stop.
«Inspiegabile, non mi vuole più nessuno. Sto male, mi deprimo, penso sia finito tutto. Dopo due anni, invece, Pingitore mi propone "Stasera mi butto" e facciamo il 35% su Rai 2: oggi per avere uno share così devono sommare tutta la settimana...».
Prima rinascita, ma nel '96...
«Suonano a casa alle 8 di mattina, apro e sono i carabinieri. Arrestato».
Accusa: istigazione alla prostituzione.
«Tredici giorni agli arresti domiciliari. Poi l'assoluzione. Incredibile».
Errore giudiziario, come per Tortora.
«Ai tempi scrissi una lettera a Enzo, anche se tutti me lo sconsigliavano. Mi rispose: "Caro Gigi, sei un uomo tra gli uomini". Durante il mio arresto l'ho capito. E ho avuto paura, temevo di ammalarmi e morire come lui».
Cosa le resta di quell'esperienza?
«Sono più forte, ora mi godo la vita. Ma anche tanta rabbia: ognuno, nel proprio lavoro, se sbaglia paga. I giudici no. Se rinasco faccio il giudice».
Dopo l'assoluzione, il ritorno e altri applausi con "La sai l'ultima". Poi ancora puff, dove è finito Sabani?
«Eccomi qui, sperando che la ruota giri ancora. Il sogno è condurre uno spettacolo tutto mio. Chissà...».
Gigi, ultime domande. 1) Comico preferito?
«Beppe Grillo».
2) Una cazzata che non rifarebbe?
«Nel '91 ho detto no a Berlusconi: mi proponeva un contratto da 10 miliardi di lire, ma avevo promesso alla Rai che sarei rimasto. Berlusconi ci restò male, ma a distanza di anni ci sono rimasto male pure io...».
3) Le piacerebbe andare a cena con...?
«Verdone, per conoscerlo meglio. È quello che si avvicina più a Sordi. Anche se il vero erede di Sordi è un altro».
Chi, scusi?
«Maurizio Costanzo. Non scherzo: è l'unico che quando parla sa far ridere con l'intercalare romanesco. Divertentissimo».
4) Un personaggio sopravvalutato?
«Fiorello. È molto bravo, ma la stampa lo pompa troppo e rischia di bruciarlo».
5) Sottovalutato?
«Gigi Sabani!!!».
Sabani, quando il prossimo lavoro?
«Dopo questa intervista domani, oppure mai più... Ahahahah».

LIBERO

Vi consiglio di comprare il quotidiano LIBERO di oggi (domenica 11 Febbraio).

Poi ne riparliamo!!!!!

ARTISTI SI E' SEMPRE

È POSSIBILE ESSERE ARTISTI "OGGI" SENZA PROSTITUIRSI AL SISTEMA??? Nico

Artisti si è sempre caro NICO, lo si può essere anche e solo dentro le mura domestiche, se uno sa fare delle cose, sa esprimere un certo talento, quest'ultimo se c'è rimane.

Le difficoltà esistono nel momento un cui vuoi dimostrare a qualcuno quello che sai fare, devi avere un gran culo, IL gran culo di beccare la persona giusta, che ti senta e dica: "Cazzo, ma tu sei veramente forte..." (da leggere con voce Celentanoide) "... vieni che ti porto là".

Ma se il culo non ti assiste, rimani dentro le mura domestiche per tutta la vita... sempre se uno riesca a pagarle!!!!

E questo non è giusto, oggi purtroppo il curriculum professionale, una volta fondamentale per chi faceva televisione ed altro, non conta più un cazzo. E la cosa riguarda anche me. Però chi comanda ci facesse sapere quello che conta.

Cerca di tenere duro anche senza pillola, non ti prostituire mai, anche perché con le telecamere installate sui viadotti, si corre anche il rischio di passare dei guai.

Ciao Nico.

Gigi

Claudio Lippi

(...)Volevo chiederti perchè non fai parte del cast di BUONA DOMENICA, mi ricordo che nei due anni passati avevi fatto delle cose molto belle. Quest'anno con la nuova conduzione mancava la tua presenza, soprattutto dopo la ritirata di LIPPI.
Tu cosa ne pensi? (...) AmmiratriceSfegatata

Mi riallaccio ad un commento di una AmmiratriceSfegatata, così si firma:

Premetto che sono amico di Claudio Lippi, sono stato un anno e mezzo con lui a Buona Domenica, ma sinceramente non ho mai appoggiato la sua scelta di lasciare la trasmissione.

Capisco le ragioni della sua decisione, ma non le condivido, perché quando si comincia un lavoro, non bisogna deludere le aspettative del pubblico, che ha voglia di vederti fino alla fine, combattendo anche per le proprie idee.
E poi non mi sembra che la sua presa di posizione, abbia alzato un gran polverone.

PS. Virgola due punti punto e virgola punto a capo e aperta parentesi... abbondiamo come faceva Totò e Peppino.

PS2. E detto tra noi, anche  io l'anno scorso sarei dovuto andarmene, visto che sono stato quattro mesi seduto tra il pubblico senza mai esibirmi e senza una spiegazione, ma non l'ho fatto per rispetto di un contratto e del pubblico.

W l'Italia televisiva.

Michele Platino

I Telegatti più giusti sono stati quelli di Platino, soprattutto quelli assegnati a Laura Pausini, a Pingitore e tutto il Bagaglino.

PS. Il titolo deriva dal fatto che in questo momento c'è Placido che parla e che ha avuto il Telegatto di Platino.

W Pippo Baudo, che fa sempre bene.

Bisio e l'Incontrada sono stati i conduttori che hanno reso più frizzante la notte dei Telegatti.

TELECAZZATE

Avendo voi seguito la televisione nel corso dell'anno, vi sembrano giusti i telegatti assegnati questa sera su Canale5?

A me alcuni sembrano un po' taroccati, consegnati soltano per avere ospite il personaggio prestigioso del momento.

Buona serata, me vado a magnà i cappelletti de Gargani!!!

Gigi ''Gargani'' Sabani